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LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 9 MARZO 2022, ART. 13

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 9 MARZO 2022, ART. 13

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 9 MARZO 2022, ART. 13

"Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento" - Contributi a fondo perduto per l'acquisto o la ristrutturazione di prime case nei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti.

Legge regionale 09 marzo 2022, n. 3 Legge di stabilità 2022.

Art. 13 Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento

  1. La Regione promuove misure di contrasto allo spopolamento e incentivi allo sviluppo imprenditoriale per favorire e sostenere lo sviluppo dei piccoli comuni.
  2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione è autorizzata a concedere, nel territorio dei comuni della Sardegna aventi alla data del 31 dicembre 2020 popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, contributi:
  3. a) a favore dei nuclei familiari che risiedono o trasferiscono la residenza nei comuni oggetto di agevolazione per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel corso del 2022 e anni successivi;
  4. b) a fondo perduto per l'acquisto o ristrutturazione di prime case nel territorio oggetto di agevolazione;
  5. c) a fondo perduto, nella misura di euro 15.000 per l'apertura di un'attività o unità locale o per il trasferimento dell'azienda nel territorio oggetto di agevolazione. Il contributo è elevato a euro 20.000 quando l'avvio o il trasferimento aziendale determina un aumento dell'occupazione;
  6. d) nella forma di credito d'imposta, ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 9 giugno 2016, n. 114 (Norme di attuazione dell'articolo 8 dello Statuto speciale della Regione autonoma della Sardegna - legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, in materia di entrate erariali regionali) e del capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni), a favore delle imprese operanti nei comuni oggetto di agevolazione.
  7. Il contributo economico di cui al comma 2, lettera a), è concesso, in proporzione ai mesi di residenza, sotto forma di assegno mensile da erogarsi fino al quinto anno di età del bambino nella misura massima di 600 euro mensili per il primo figlio nato e 400 euro per ogni figlio successivo.
  8. Il contributo di cui alla lettera b) del comma 2 è concesso nella misura massima del 50 per cento della spesa e comunque per importo massimo di 15.000 euro a soggetto.
  9. Il contributo di cui alla lettera d) del comma 2 è concesso a decorrere dal periodo di imposta successivo alla data di entrata in vigore della presente legge a favore di iniziative produttive nuove o esistenti operanti nel territorio oggetto di contributo ed è quantificato nella misura del 40 per cento dell'imposta risultante nella dichiarazione dei redditi relativa all'annualità precedente. Il contributo è incrementato nella misura massima di 2.000 euro per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato nell'unità operativa nel territorio, da assegnarsi in proporzione ai mesi contrattualizzati.
  10. Il contributo di cui alla lettera d) del comma 2 è concesso ai sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis" di cui al regolamento della Commissione n. 1407/2013/UE del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».
  11. Ai fini dell'attuazione della disposizione di cui alla lettera d) del comma 2, l'Amministrazione regionale provvede alla stipula di una o più convenzioni con l'Agenzia delle entrate volte a disciplinare le modalità operative per la fruizione dei contributi.
  12. Con deliberazione adottata dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di entrate, di concerto con gli Assessori regionali competenti per materia, sono stabiliti criteri e modalità per beneficiare dei contributi di cui al presente articolo.
  13. Gli oneri derivanti dal presente articolo sono pari a complessivi euro 42.098.600 per l'anno 2022, euro 95.137.800 per l'anno 2023 ed euro 108.177.000 per l'anno 2024 (missione 14 - programma 02 - titolo 1; missione 12 - programma 05 - titolo 1; missione 08 - programma 02 - titolo 2). Per gli anni successivi al 2024, agli interventi di cui al presente articolo si provvede entro i limiti degli stanziamenti di bilancio destinati, per le medesime finalità, nei singoli esercizi finanziari.
  14. I progetti riguardanti i comuni della Sardegna con popolazione inferiore a 3.000 abitanti hanno priorità nell'accesso ai finanziamenti regionali per la realizzazione dei programmi di e-government e dei collegamenti informatici e inerenti alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, anche attraverso l'utilizzo di sistemi di telecomunicazione a banda larga e senza fili.
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